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Cos’è la gomma di Guar?

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Il Guar (Cynamopsis Tetragonolobus), è una pianta della famiglia delle leguminose di origine indiana, ma oggi coltivata anche in altri paesi.
Produce baccelli contenenti dai 5 ai 9 semi, dai quali si ricava la famosa gomma di Guar.
La polvere ottenuta dai semi essiccati, viene ampiamente utilizzata nell’industria alimentare e cosmetica, ha un alto potere addensante e stabilizzante.
Sulle etichette viene spesso indicata con la sigla E412.

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Il Guar inoltre ha la capacità di regolarizzare l’indice glicemico, rallentando l’assorbimento dei glucidi, e svolge un’azione anche sulla riduzione del colesterolo.
Risulta indicata anche nelle diete, in quanto aumenta il senso di sazietà grazie alle sue proprietà igroscopiche, che favorendo la distensione gastrica, aumentano il senso di sazietà.

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Assunta con molta acqua si rivela anche un ottimo rimedio per la stitichezza.
Nella sua forma idrolizzata, che rimane sempre liquida e non gelifica, è particolarmente indicata negli stati di disordine intestinale, colon irritabile e diverticolosi.
Tuttavia per l’assunzione come integratore ad una dieta, è sempre bene rivolgersi ad un esperto per stabilire il corretto dosaggio.
In cucina si può utilizzare come addensante in diversi impasti senza glutine, creme , salse.

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Il teff, ma che cos’è?

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Il teff è un cereale senza glutine originario dell’Etiopia e dell’Eritrea. Appartenente alla famiglia delle graminacee ha la caratteristica di avere un seme molto piccolo, solitamente di colore scuro o avorio, simile al seme di papavero.

Esistono differenti varietà di teff, dalle quali si ottengono farine di colori un po’ diversi, ma dal punto di vista nutrizionale con le stesse proprietà.
Il teff è molto ricco di calcio, proteine, aminoacidi essenziali ( come ad esempio la lisina). E’ inoltre un’ottima fonte di fibre in quanto il processo di lavorazione normalmente prevede la macinatura del seme intero perché troppo piccolo per essere decorticato.

Grazie al suo basso indice glicemico è anche indicato per le diete ed è facilmente digeribile.
In cucina si possono utilizzare i semi crudi o in aggiunta a preparazioni come per esempio zuppe , stufati o con i legumi ;  si può utilizzare la farina per diverse tipologie di prodotti da forno.

Ha un gusto leggermente dolce che ricorda la noce , che diventa più marcato nei semi di varietà scura.
Se volete qualche idea di come utilizzarlo, qui sotto potete trovare la ricetta per dei panini realizzati con farina di teff e semi di lino oppure di una crostata di nocciole con farina di teff e crema di castagne.Davvero buoni!

Panini al teff e semi di lino

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Crostata di nocciole con farina di teff e crema di castagne

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La Quinoa : il super alimento!

La Quinoa si presta benissimo a tutte le lavorazioni di panificazione.. Proprietà e nutrienti a non finire la definiscono come un ”super alimento” . Solitamente non credo alle mode del momento, ma dopo essermi informata effettivamente mi sono ricreduta. Vuoi scoprire anche tu quali sono le sue proprietà benefiche? Guarda il video qui sotto realizzato da Melissa del Buono, a mio avviso molto chiaro e interessante 🙂

Ora che sai un po’ di più su questo alimento .. non mi resta che proporti una ricetta davvero gustosa.. Una pizza realizzata con farina di Quinoa, speck e radicchio.. Tutto senza glutine e senza proteine del latte! Clicca qui sotto sulla foto per vedere come realizzarla 🙂

PIZZA ALLA QUINOA CON RADICCHIO E SPECK

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Il limite del lattosio esiste davvero?

 

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Vi piacerebbe mangiare una cheesecake? O una pizza con un formaggio filante? Quante volte guardando una ricetta ho pensato “eh ma ci vuole il latte.. il burro.. il formaggio” .. Limiti non da poco se si vuole realizzare qualcosa di gustoso che comprenda lavorazioni con ingredienti la cui base si costruisce quasi completamente sulla struttura del nostro “nemico” latte.

Certamente non è facile trovare alternative che riportino sulla tavola lo stesso gusto e la stessa consistenza. Ma oggi vi confesso che con il tempo e i miei esperimenti in cucina sto cambiando idea. Molte volte ho percepito le mie intolleranze come una condanna, qualcosa che mi limitasse alla soddisfazione di qualcosa di buono in tavola. Non fate lo stesso errore che ho fatto io in passato, non arrendetevi al bollito e scondito! Non fate perdere alla vostra vita il colore delle cose buone e la passione del cucinarle!

Ho creato questo sito per aiutarvi a credere che possiamo creare cose buone e ritrovare quel gusto perso per colpa delle nemiche intolleranze.. Con il passare del tempo forse anche voi come me potreste addirittura cambiare idea e preferire prodotti alternativi a quelli classici.. Personalmente la prendo come una sfida con me stessa, ho ritrovato la gioia di cucinare e spero di trasmetterla a tutti voi!

Esistono moltissime alternative al latte , prodotti a base di soia e di riso, alcuni anche a prezzi abbastanza contenuti. Qui sotto vi posto alcuni indirizzi di siti dove conoscere i prodotti a base di soia o riso che normalmente utilizzo nelle mie ricette. Provateli, non rimarrete delusi!

Prodotti a base di soia
Prodotti a base di riso

Vi lascio con alcune ricette che potrebbero interessarvi per realizzare qualcosa di buono, tutto senza glutine e senza proteine del latte!

Soycake alle fragole
Pizza tonno e cipolla

Prendetevi un po’ di tempo e visitate il sito dal menù sopra, sono sicura che troverete molte ricette che da tempo avreste voluto realizzare!

 

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Nessuno mi capisce, con chi posso parlarne?

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Le intolleranze alimentari spesso sono capite molto meno rispetto alle allergie. A molti di voi sarà capitato di sentirsi dire che sono solo fissazioni o cause di stress accumulato. Purtroppo ne ho passate tante anch’io prima di prendere la giusta direzione verso il benessere. Oggi voglio dedicare questo articolo ad una persona speciale che mi ha aiutato moltissimo nel mio percorso di comprensione delle intolleranze.

Quando cominciai ad avere dei problemi, e a fare analisi ,visite e prove allergologiche mi ritrovai con in mano dei fogli, delle cure che risolvevano il problema temporaneamente e una dieta su cui non riuscivo a fare chiarezza. Oltre al problema del glutine e del lattosio , mi dissero che dovevo prestare attenzione anche al nichel ed eliminarlo il più possibile dalla mia dieta. Mi diedero un foglio con scritti una decina di alimenti da evitare. Non era decisamente abbastanza. Avevo bisogno di approfondire, mi sentivo abbandonata. Con la mia pancia sempre gonfia, la mia stanchezza e i miei eritemi che comparivano e scomparivano con magiche formule di cortisone, mi resi presto conto che non avevo ancora trovato una soluzione.

Con questo non voglio dire che nessuno vi capirà , non bisogna mai perdere fiducia nella medicina e cercare sempre di seguire le cure necessarie. Tuttavia nelle mie ricerche di uno spettro di alimenti che non contenesse nichel un po’ più completo rispetto ai dieci che mi avevano sconsigliato, trovai un sito molto interessante, e una pagina Facebook dove poter chiedere pareri anche di carattere medico sui problemi riguardanti le intolleranze.

Tiziana Colombo ha un sito tutto dedicato alle intolleranze alimentari, dove potete trovare informazioni, ricette e molto altro! Mi ha aiutato moltissimo nel mio percorso e ammiro moltissimo il suo impegno e la dedizione con cui porta avanti tutte queste tematiche. Ho conosciuto Tiziana ad un corso di panificazione, in una serata dedicata appunto alle intolleranze. E’ una persona piena di energia , capace di trasmettere la forza di combattere le nostre nemiche intolleranze. Ha scritto diversi libri, che a mio avviso possono davvero esservi di aiuto.

Il sito web di Tiziana Colombo lo potete trovare a questo indirizzo:
www.nonnapaperina.it

Il gruppo su Facebook, dove poter trovare supporto alle vostre domande lo trovate qui:
Il mondo delle intolleranze

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Lo spauracchio dell’olio di palma

Navigando sul web cercavo di far chiarezza sui dubbi riguardo allo spauracchio ormai noto da tempo che riguarda l’olio di palma. Fa davvero così male come dicono? Sarebbe davvero cancerogeno? Esiste un grasso che non faccia male?

Dopo averne visionati parecchi, provenienti da fonti abbastanza autorevoli, tra cui chimici e nutrizionisti, ho trovato un video che li accomuna un po’ tutti.  Questo video spiega tutte quelle domande che ci facciamo quando sentiamo e leggiamo dappertutto che l’olio di palma è assolutamente da evitare.

Personalmente non credo mai agli spauracchi del momento che mettono sotto processo una sostanza o un alimento, perchè spesso sono manovre mediatiche di marketing. Meglio informarsi e prendere con scetticismo il flusso mediatico che spesso si crea intorno a qualcosa. Sono sempre stata del parere, che una fetta di torta con olio di palma non ucciderà mai nessuno al pari di una fetta di torta con del burro bello grasso. La differenza credo stia principalmente nello stile di vita adottato, che non vuol dire solo quello che si mangia.

C’è un canale molto interessante su YouTube, che si chiama #TELOSPIEGO , con video molto interessanti su tutti quei quesiti che a volte ci circondano , ma a cui non riusciamo a trovare una risposta chiara e abbastanza completa. Buona visione!

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Intolleranza o allergia?

Troppo spesso confuse con le allergie, le intolleranze alimentari sono ben diverse. Ho trovato un video molto interessante che ne spiega la differenza in modo semplice e chiaro. Resto sempre dell’idea che di fronte a problemi di natura alimentare è corretto rivolgersi a specialisti, individuare le cause del malessere e cercare di costruire una dieta corretta che non elimini solo la causa del disturbo. Non è infatti possibile evitare tutto quello che ci crea dei problemi, è bene approfondire con esami accurati, per non cadere nello sbaglio di una dieta che non ci fornisca tutti gli elementi necessari al nostro benessere fisico.

Mi rendo conto, proprio per esperienza personale, che è molto difficile a volte trovare la causa di un intolleranza rispetto a quella di un’allergia, e a volte non si trova la comprensione di cui avremmo bisogno per risolvere il problema. Perchè purtroppo se dalle analisi o dai test effettuati non risultano valori significativi, spesso si pensa sia solo una moda dettata dall’autoconvinzione. Riguardo a questo difficile quesito, mi sento di consigliarvi di non perdere la speranza e cercare molteplici pareri da più specialisti. Non perdete mai la fiducia di poter stare meglio.

Vi lascio alla visione di questo video realizzato da Matteo Giannattasio, autore del quaderno di valore alimentare allergie e intolleranze, che con chiarezza spiega la differenza tra allergie e intolleranze alimentari.